Nel corso della 4ª edizione del Forum Duezerocinquezero, noi di Talkoo, in qualità di media partner dell’evento, abbiamo intervistato alcuni degli ospiti di questa edizione. Tra le voci raccolte, abbiamo avuto modo di conversare con la Prof.ssa Anna Giorgi dell’Università degli Studi di Milano e coordinatrice di UNIMONT.
L’importanza di un equilibrio tra uomo e natura
Nel contesto della crisi climatica e dello sviluppo sostenibile, la montagna rappresenta un microcosmo fondamentale per comprendere le sfide e le opportunità legate alla convivenza tra uomo e natura. Ne abbiamo parlato con Anna Giorgi, Prof.ssa di Botanica all’Università degli Studi di Milano e coordinatrice di UNIMONT, un centro dedicato alla valorizzazione e alla gestione delle aree montane.
Le montagne: custodi della biodiversità e sentinelle del cambiamento climatico
Le montagne sono territori di alta naturalità, dove la componente umana è minoritaria rispetto a quella naturale. Secondo la Prof.ssa Giorgi, queste aree sono definite “sistemi socioecologici” poiché combinano insediamenti umani con ecosistemi che si sviluppano su più livelli altitudinali. Il cambiamento climatico incide pesantemente su questi ambienti fragili, rendendoli veri e propri indicatori delle trasformazioni ambientali globali.
Centro di Ricerca UNIMONT
Da quasi trent’anni, l’Università Statale di Milano ha accolto la sfida di formare esperti in gestione e sviluppo delle aree montane, attraverso il polo UNIMONT, situato a Edolo, in Alta Valle Camonica. Questo centro offre percorsi formativi che vanno dalla laurea triennale a corsi magistrali e master, con un approccio internazionale e multidisciplinare. Oltre 250 studenti da tutta Italia e dall’estero si formano ogni anno per diventare professionisti capaci di coniugare economia, ambiente e società in un equilibrio sostenibile.
Lavorare per un futuro sostenibile
Il concetto di sostenibilità trova la sua massima espressione proprio nelle montagne, dove l’attività umana deve rispettare le caratteristiche del territorio. I laureati UNIMONT si inseriscono nel tessuto economico montano con approcci innovativi e sostenibili, dimostrando come sia possibile creare modelli economici virtuosi che rispettano l’ambiente. “Per loro il lavoro non è solo una questione economica, ma un modo per vivere bene, in sintonia con la natura”, sottolinea la Prof.ssa Giorgi.
Un nuovo approccio alla natura: essere custodi, non dominatori
L’uomo non è il padrone della natura, ma una delle tante specie che la abitano. La Prof.ssa Giorgi invita a un cambio di prospettiva: “Dobbiamo imparare a occupare il posto che ci spetta, con umiltà e rispetto per la biodiversità”. L’essere umano ha la capacità unica di prevedere e interpretare i cambiamenti. Questa consapevolezza deve essere usata per garantire la continuità della nostra specie e la salvaguardia degli ecosistemi.
Un messaggio di responsabilità per il futuro
Le parole della Prof.ssa Giorgi ci ricordano come la sostenibilità non sia solo un obiettivo, ma un percorso di consapevolezza e azione. Le montagne, con la loro bellezza e fragilità, ci insegnano come il vero progresso stia nell’armonizzare sviluppo e conservazione, garantendo un futuro equilibrato per le prossime generazioni.
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